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domenica 29 marzo 2009

Zeitungszeugen vince la causa

La Baviera non può impedire le pubblicazioni


Per dovere di cronaca riporto la fine di una grottesca storia di cui qui trovate le puntate precedenti.


Il 25 marzo 2009 il tribunale competente ha stabilito che il ricorso presentato dallo stato bavarese che intendeva bloccare le pubblicazioni della serie Zeitungszeugen non può essere preso in considerazione.
Zeitungszeugen prevede di ristampare in faxsimile copie di alcuni giornali degli anni 1933-1938, tra cui alcuni quotidiani della propaganda nazista. I diritti di questi giornali erano stati assegnati dopo la seconda guerra mondiale allo stato bavarese. Il tribunale ha però confermato che i diritti sono decaduti per scadenza dei termini (70 anni).

venerdì 27 febbraio 2009

Puri Purini risponde ad Alexander Stille

È online la replica di Puri Purini, ambasciatore italiano a Berlino, all'articolo pubblicato dal Magazine della Süddeutsche Zeitung a firma di Alexander Stille, in cui si parlava del declino dell'Italia e di cui ci si è occupati anche qui.

Ancora una volta, quindi, la massima autorità italiana in terra tedesca è costretta a prendere foglio e penna per rispondere ad un attacco della stampa d'oltralpe. È il suo lavoro e gliene diamo atto.
Peccato che Puri Purini continui, in tutte le sue risposte, ad evitare di discutere del problema e si sforzi di spostare il discorso su altre strade. È come se uno andasse dal meccanico lamentandosi del fatto che il motore della propria macchina non va e ricevesse ocme risposta: "Però il colore della Sua macchina è molto bello."
Non so se è strategia di Puri Purini o del nostro Presidente del consiglio, che in questo è maestro, ma qui in Germania convince poco.
Concordo, come ormai da qualche anno sostenuto da più parti, con quanto scritto da Puri Purini:
Mir scheint, dass diesem gelegentlichen Zorn gegenüber Italien eine obsessive Berlusconi-Feindlichkeit zugrunde liegt.
[Ho l'impressione che dietro questa ricorrente stizza nei confronti dell'Italia ci sia una ossessiva avversione nei confronti di Silvio Berlusconi - Trad. mia]
Berlusconi è un personaggio che non posso in nessun modo difendere e che non perde occasione per fare cattiva pubblicità all'Italia, ma questa avversione superficiale e disinformata e questo stizzirsi a priori nei suoi confronti è un fatto che, credo, tutti gli italiani di buon senso qui in Germania provano.
Rimane il fatto che dichiarazioni come la seguente dimostrano a mio avviso chiaramente come anche una persona colta e competente come Puri Purini sia costretto a calarsi nella parte del pappagallo della propaganda:
Seit seiner Regierungsübernahme hat Silvio Berlusconi - ob man es nun gerne zugibt oder nicht - viele Probleme in Angriff genommen: Zunächst hat er in weniger als zwei Monaten den Müllnotstand in Neapel beseitigt, er hat die Bildungsreform eingeführt und endlich die Verbindung von Mestre eröffnet, die den Austausch zwischen Deutschland und Venetien so sehr erleichtert.
[Da quando Berlusconi ha assunto gli incarichi di governo - a prescindere dal fatto che lo si voglia ammettere o meno - si è dedicato alla soluzione di molti problemi: innanzitutto ha risolto l'emergenza rifiuti a Napoli in meno di due mesi, poi ha introdotto la riforma scolastica e ha finalmente aperto il collegamento di Mestre, che da grandi impulsi agli scambi commerciali tra la Germania e il Veneto.]
Dire della tragedia di Napoli che è un'emergenza è un eufemismo, dire che la situazione è risolta è una balla.
Dire che il governo ha introdotto la riforma scolastica è tautologico, visto che da trent'anni ogni governo ne introduce una.
Non contento, Puri Purini prova a deviare l'attenzione con l'argomento (trito e ritrito) della ricchezza culturale:
Dieser Stiefel beherbergt im Übrigen ein außergewöhnliches und einzigartiges kulturelles Erbe, das Teil der italienischen Identität ist.
[Questo Stivale contiene tra l'altro una straordinaria eredità culturale unica nel suo genere che è parte della tradizione italiana.]
Sui tesori dell'Italia nessuno può sognarsi di dire niente, ma anche l'Iraq ha un passato glorioso e questo non basta certo a dire che sia, oggi, uno dei fari dell'umanità (senza nulla togliere all'Iraq).
Vantarsi degli allori del passato quando il presente è una tundra mi sa tanto di nobiltà decaduta: è triste e stupido.

Ma Puri Purini procede nel suo elenco:
Der Regierungsgipfel zwischen Ministerpräsident Berlusconi und Bundeskanzlerin Merkel war ein Erfolg.
[Il vertice dei capi di governo tra il presidente del consiglio dei Ministri Berlusconi e la cancelliera Angela Merkel è stato un successo.]
Davvero? Peccato che l'unica cosa arrivata al mondo di quel vertice sia stato il deprimente siparietto di Berlusconi.

Dall'altra parte rimangono i dati (perdita di competitività e lentezza del sistema giudiziario in primis) portati da Alexander Stille nel suo articolo, visto che Puri Purini non sa, o non vuole o non può, controbattere.
Il nostro ambasciatore, appunto, parla semplicemente di altro.

Puri Purini non riconosce o non vuole ammettere che

  1. le eccellenze italiane si sono sviluppate nella stragrande maggioranza dei casi non grazie, ma nonostante il sistema Italia;
  2. se dal punto di vista economico l'Italia più o meno rimane a galla (ma fa molta più fatica di tanti altri Paesi), dal punto di vista politico, negli ultimi vent'anni, per mancanza di idee e di persone, ha perso anche quel poco di influenza che aveva. In politica estera l'Italia è un nano che viene sopportato dai grandi. In Europa ha ormai l'etichetta di mina vagante dal punto di vista economico e di bambino dispettoso (stile Polonia dei gemelli Kascinski) dal punto di vista politico.

La Süddeutsche Zeitung ha dato alla risposta di Puri Purini un titolo che mi sento di riprendere
"Das hat Italien nicht verdient" [questo l'Italia non se l'è meritato]. Ognuno lo interpreti come crede.

martedì 13 gennaio 2009

martedì 4 novembre 2008

Aver ragione e riuscire a finir nel torto

Sulla polemica Napolitano-Frankfurter Allgemeine


La notizia della polemica tra la Presidenza della Repubblica italiana e il quotidiano tedesco conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung è stata ripresa da praticamente tutti in Italia e ignorata in Germania. Sulla "Stampa" segnalo un commento di Gian Enrico Rusconi, profondo conoscitore dei rapporti tra Italia e Germania e certo non sospettabile di sentimenti avversi verso quest'ultima.

Anche se qui si è già detto che il giudizio della cassazione italiana è storicamente pericoloso e, probabilmente, legalmente sbagliato, non si può non aggiungere ora che l'articolo della "FAZ" è stupido, miope, arrogante e superficiale, che mischia fatti storici a piacimento e finisce per cadere nello stesso errore - rovesciato - della cassasione italiana, dando all'Italia di oggi la colpa e insinuando il dovere morale del risarcimento del "tradimento" del '43.

Di queste bestialità non se ne sentiva proprio il bisogno, cara FAZ.

venerdì 11 luglio 2008

Stampa italiana e stampa tedesca

Confronto di due entità inconfrontabili


Mi sono abituato, con gli anni, alla serietà e sobrietà della stampa tedesca (quella seria) e ora apprezzo molto i muri di lettere che una volta mi spaventavano e mi facevano rimpiangere la variopinta stampa italiana, così piena di foto, di figurine, di schemi e di piantine...
E così vuota di notizie.

sabato 17 maggio 2008

Governo nuovo aria vecchia

Che sia vero e giusto o meno, i tedeschi interpretano il nostro Paese attraverso questa lente. E questa. Vogliamo continuare a ignorarlo?