giovedì 31 luglio 2008

In fumo le leggi contro il fumo

Corte costituzionale tedesca stabilisce incostituzionalità della legislazione antifumo


Non mi è ben chiaro in base a quale principio ieri la corte costituzionale tedesca abbia deciso che alcune delle normative in vigore a livello di Land che regolano il fumo nei locali pubblici siano incostituzionali (azzeccato, comunque, il commento di Taino sul Corriere).
Secondo i giudici di Karlsruhe, infatti, la legislazione attuale svantaggerebbe i gestori di locali che hanno una sola stanza rispetto a quelli che ne hanno almeno due, che possono quindi, in alcuni Länder, destinare una stanza chiusa e separata ai fumatori.

Se questo è il principio che regola la sentenza, allora mi aspetto cause di migliaia di proprietari di Trabant, Panda, 2Cavalli e utilitarie di ogni tipo, che ogni giorno sulle autostrade tedesche devono sopportare l'ingiustizia di dover viaggiare a 80 all'ora perché il motore non dà di più, mentre i proprietari di Porsche e Mercedes li sorpassano impunemente a 230 all'ora.

La proprietà o l'uso di una macchina più piccola è infatti un chiarissimo svantaggio economico e sociale: costringe ad alzarsi prima per fare in più tempo la stessa strada, quindi a dormire meno, quindi ad essere meno riposati e in definitiva ad essere esposti con maggiori probabilità al pericolo di compiere errori sul lavoro.

Trabantisti di tutta la Germania unitevi: per diritto costituzionale vi spettano i limiti degli 80 km/h su tutte le autostrade della Repubblica!

martedì 29 luglio 2008

Musica italiana in Austria

Mi vergogno un po' di postare in pieno stile "Sommerloch", ma tempo e umore non mi concedono altro.


Il terzo canale della radio austriaca OE3, che ha un target di pubblico abbastanza giovane, ha pubblicato la lista delle dieci canzoni italiane più apprezzate dal pubblico della radio, che si può con buona approssimazione definire come un campione rappresentativo dei giovani austriaci o comunque degli adulti che apprezzano la musica che trova posto tra il pop e il rock.


Risultati sorprendenti?


Devo dire che, nonostante vari anni trascorsi al nord delle Alpi, queste classifiche mi colgono sempre un po' di sorpresa, perché sono la chiara dimostrazione del fatto che avremo pure l'Europa unita, avremo pure la generazione Erasmus, avremo pure Schengen, avremo pure milioni di turisti austroteutonici ogni estate sulle nsotre spiagge, ma la musica che passa per radio è specchio di un'Italia parallela, che continua imperterrita ad esistere nella mente dei nostri vicini. E credo che neanche il DDT sarebbe di aiuto...


Ma ecco la "Top-Ten" (dal decimo, in alto, al primo, in basso):


  1. Umberto Tozzi/RAF- "Gente Di Mare"

  2. Adriano Celentano – "Azzurro"

  3. Gazebo – "I Like Chopin"

  4. Eros Ramazzotti – "Un’Altra Te"

  5. Eiffel 65 – "Blue"

  6. Tiziano Ferro – "Stop! Dimentica"

  7. Fabrizio De Andre – "Andrea"

  8. Eros Ramazzotti – "Adesso Tu"

  9. Zucchero – "Baila (Sexy Thing)"

  10. Gigi D'Agostino – "La Passion"


A parte De Andrè, che io avrei fatto entare nella Top Ten anche con una versione musicata dell'elenco del telefono di Genova, il resto fa abbastanza cadere le braccia...

venerdì 11 luglio 2008

Stampa italiana e stampa tedesca

Confronto di due entità inconfrontabili


Mi sono abituato, con gli anni, alla serietà e sobrietà della stampa tedesca (quella seria) e ora apprezzo molto i muri di lettere che una volta mi spaventavano e mi facevano rimpiangere la variopinta stampa italiana, così piena di foto, di figurine, di schemi e di piantine...
E così vuota di notizie.

mercoledì 9 luglio 2008

La Baviera spia

Su un tema di cui nella blogosfera tedesca si è discusso parecchio, segnalo un articolo di Punto Informatico.

giovedì 19 giugno 2008

Eppur si parlano!

SPD e LINKE si incontrano

Riportata dallo Zeit e tradotta e commentata in italiano da Politicatedesca, vi segnalo la notizia di un importante (?) incontro tra due partiti che, ufficialmente, a livello federale non si parlano.

mercoledì 18 giugno 2008

Nuove tecnologie: la Germania avanza, l'Italia arranca

Il ministero tedesco per l'economia e la tecnologia ha pubblicato il 3° rapporto "ePerformance" sulla politica delle innovazioni, la società delle comunicazioni e le telecomunicazioni, per analizzare lo stato di salute della Germania in rapporto ai partner europei.
Dal rapporto si evince che negli ultimi tre anni la Germania ha compiuto progressi e accorciato le distanze rispetto al primo della classe, la Gran Bretagna.


La posizione dei cinque paesi più popolosi


Lo studio mette in evidenza le prestazioni dei cinque paesi europei più popolati (Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia e Spagna) confrontando il loro livello di sviluppo in alcuni settori fondamentali della società moderna, come la diffusione della banda larga, il numero di contratti per accessi internet con DSL, il numero di aziende che hanno accesso alla rete, i fondi destinati allo sviluppo di queste infrastrutture, il peso dell'eCommerce sul commercio totale ecc...

Posto uguale a 100 il valore medio europeo, la Gran Bretagna si dimostra prima della classe con valori superiori alla media di oltre il 20% in tutti i macrosettori (mercato generale, infrastrutture, uso) esaminati. 
La Germania consolida il proprio secondo posto segnando valori superiori alla media europea in oltre due terzi degli indicatori presi in esame e mostrando un miglioramento di quasi tutti gli indici rispetto all'anno precedente.

L'Italia, invece, è prima solo nell'uso della telefonia mobile, mentre in quasi tutti gli altri settori presenta un forte ritardo nei confronti dei partner europei, con distacchi anche abissali rispetto alla media europea ad esempio nell'eCommerce (posto uguale a 100 il valore delle vendite online da parte di aziende, il valore dell'Italia è 12, cioè poco più di un decimo della media europea).

mercoledì 4 giugno 2008

Il passato (scomodo?) di Angela Merkel

Cosa c'è dietro il rifiuto di pubblicazione di una foto

In questi giorni una notizie si fa timidamente strada qui in Germania e riguarda Angela Merkel, cancelliera della Repubblica Federale, chesembrerebbe avere un passato da collaboratrice non ufficiale del Ministero per la Sicurezza (la Stasi) della ex Germania Est. Ultimamente si è sviluppato un acceso dibattito sul coinvolgimento di una delle due figure più di spicco del partito della sinistra (die Linke), l'avvocato e deputato berlinese Gregor Gysi, nelle operazioni di pedinamento e spionaggio contro il chimico Robert Havemann, uno degli oppositori interni più di peso dell'ex regime della Repubblica Democratica Tedesca. 
Ulteriori indagini giornalistiche sull'inchiesta sembrerebbero ora rivelare anche un coinvolgimento dell'attuale capo di governo della grossa coalizione.
Il caso Havemann
Robert Havemann (1910-1982), è stato un importante scienziato e un comunista convinto. Durante il regime nazista è stato arrestato e condannato a morte, ma la condanna è poi stata revocata per permettergli di continuare i suoi studi e i suoi esperimenti, da cui il regime nazionalsocialista si riprometteva importanti scoperte. Dopo la fine della seconda guerra mondiale Havemann ha fatto parte della SED, il partito unico socialista che avrebbe governato la Germania Est fino alla caduta del muro di Berlino, venendone espulso nel 1964 in seguito ad un ciclo di lezioni tenute all'università di Berlino e alla pubblicazione di interviste e interventi  sulla stampa occidentale, considerati di tono troppo critico nei confronti del regime. 
Nel 1976  si rivolse con una lettera al segretario del partito unico, Erich Honecker, per protestare contro l'espulsione dalla Germania Est del cantautore Wolf Biermann (con cui una delle figlie di Havemann aveva avuto un figlio). 
Il regime decise allora di mettere Havemann agli arresti domiciliari e di far sorvegliare la sua casa giorno e notte dalla Stasi.
Il ruolo di Gysi e Merkel
Gregor Gysi è accusato di aver lavorato come IM (Inoffizieller Mitarbeiter - collaboratore non ufficiale) della Stasi e di aver passato, in qualità di avvocato difensore di Havemann ai processi legati ai suoi arresti domiciliari, informazioni riservate al Ministero per la Sicurezza. Le accuse di legami tra la Stasi e il deputato populista della Linke non sono nuove e tornano a galla con maggiore o minore prepotenza, nel dibattito pubblico, anche a seconda della convenienza politica. 
Certo non si può dire che sia un caso che in un clima di aperta campagna elettorale (elezioni regionali importanti in Baviera a settembre e politiche fra un anno), con die Linke in forte ascesa, che si cerchi di gettare discredito su Gregor Gysi, che guida questo partito insieme a Oskar Lafontaine.

Ma se del caso Gysi si è parlato molto e ovunque, poco si è detto delle scoperte fatte dai giornalisti della WDR, che, nell'ambito delle loro ricerche e dei loro lavori per la produzione di un documentario dal titolo "Im Auge der Macht - die Bilder der Stasi" [Al centro del potere - le immagini della Stasi] hanno trovato i documenti riguardanti i tantissimi (fino a 200 al giorno) collaboratori incaricati dalla Stasi di sorvegliare la tenuta di Havemann. Tra questi ci sarebbe anche la foto di una giovane Angela Merkel. 
I redattori del filmato avrebbero chiesto alla signora Merkel il permesso di pubblicazione del documento all'interno del loro filmato, ma il capo di gabinetto avrebbe rifiutato. Secondo quanto riportato dallo Spiegel:

"Die Filmemacher baten Merkel um Freigabe des Bildes. Ihr Büro jedoch teilte mit, Merkel wolle aus "Gründen des Schutzes ihrer Privatsphäre", aber auch im Hinblick auf die "Gleichbehandlung bei vergleichbaren Anfragen" kein Einverständnis zur Verwendung des Fotos geben."

[I curatori del film hanno richiesto il permesso di pubblicazione della foto. Il suo (di Angela Merkel) Entourage ha però comunicato che la signora Merkel non intende concedere il nulla osta per "motivi legati alla protezione della propria privacy" e anche per "uguaglianza di trattamento in casi di richieste simili"]

Praticamente nessuno dei mezzi tradizionali di informazione tedeschi ha dato risalto a quella che, se confermata, sarebbe una notizia veramente importante, tanto che l'articolo più esauriente sul tema viene dalla Svizzera.

Questi i fatti. I commenti a voi.